CONOSCERE LA FISIOLOGIA DEL CICLO MESTRUALE

Conoscere la fisiologia del ciclo mestruale può consentirci di vivere in modo sano e naturale le sue fasi   e di adottare uno stile di vita alimentare che le favorisce!

Tra le competenze che il Metodo Sintotermico Roetzer offre alle donne, vi è la capacità di riconoscere le diverse fasi del proprio ciclo mestruale. Questo consente alla donna di intraprendere un profondo percorso di autoconoscenza e al contempo dona alla coppia che applica il Metodo, uno strumento di intima complicità e di scelta consapevole del proprio progetto famigliare.

Attraverso l’osservazione e la registrazione del muco cervicale, della temperatura corporea interna e delle modificazioni del collo dell’utero, la donna impara a distinguere la fase pre-ovulatoria da quella ovulatoria e post- ovulatoria. Questo le fornisce una mappa di lettura per decodificare non solo la propria finestra fertile ma anche, in un senso più ampio, i cambiamenti che avvengono al proprio corpo e che la donna vive sul piano fisico ed emotivo in ciascuna fase del ciclo mestruale.

Quando si avvicina la fase premestruale talvolta insorgono dei disturbi che talvolta possono risultare molto fastidiosi e invalidanti.  È risaputo che scelte alimentari fatte nelle diverse fasi del ciclo mestruale sostengono le diverse fasi del ciclo mestruale possono aiutare le donne a a ridurre l’incidenza dei sintomi pre-mestruali..

Grazie alle conoscenze scientifiche aggiornate, sappiamo che nella fase estrogenica pre-ovulatoria vi è da parte dell’organismo una maggior capacità di controllo della glicemia e delle sue fluttuazioni, tanto che in questa fase la donna sperimenta in genere un maggior senso di sazietà ai pasti. Può essere il momento giusto per concedersi qualche “eccezione alimentare”, come una lauta cena, confidando in un metabolismo glucidico più efficiente. È bene, tuttavia, ricordare che un eccesso di zuccheri può influenzare negativamente la produzione di estrogeni quindi, come regola generale, è sempre meglio limitarne il consumo. In questa fase è utile inoltre introdurre alimenti che regolano naturalmente gli estrogeni, come i semi di lino e i frutti di bosco, e proteine nobili di carne e pesce di qualità che supportino il fabbisogno proteico.

Nella fase ovulatoria le uova contribuiscono ad un buon apporto di colesterolo e questo migliora la qualità dell’ovocita. In questa fase c’è un buon livello di energie,

anche se inizia ad aumentare la resistenza all’insulina per cui può essere di aiuto prediligere cibi freschi e leggeri come insalate e frullati.

Nella fase post-ovulatoria aumenta la resistenza insulinica e diminuisce quindi la capacità di assorbimento del glucosio da parte delle cellule; diventa quindi auspicabile limitare il consumo dei carboidrati e dei dolci. È utile, inoltre, in questa fase introdurre cibi drenanti, come verdure crude e cibi che agiscono sulla ritenzione idrica stimolando la tiroide, tra cui il pesce a lisca e le uova. Da contenere invece il consumo di cibi che possono creare problemi digestivi e causare gonfiore. I semi di sesamo, grazie alla presenza di zinco, sostengono l’ormone progesterone, che in questa fase rimane a livelli prevalenti rispetto agli estrogeni.

Durante i giorni di mestruazione si possono seguire alcuni accorgimenti alimentari, tra cui la limitazione dei cibi eccitanti (spezie, caffeina, alcool…) e la predilezione di cibi depurativi; durante le mestruazioni, infatti, si eliminano tossine e con le scelte alimentari corrette questo processo può essere sostenuto. La combinazione di alimenti ricchi in ferro e di alimenti che contengono vitamina C (come gli agrumi) e folati (come le verdure a foglia verde), può aiutare a contrastare la stanchezza di questi giorni e a ripristinare le scorte di ferro in parte depauperate dal flusso mestruale.

Per concludere, possiamo dire che il metodo Sintotermico Roetzer rappresenta uno strumento con un più ampio potenziale salutistico, perché può integrarsi in un approccio multidisciplinare orientato a favorire uno stile di vita sano e naturale, rispettoso dei processi fisiologici, e contribuire così al benessere psico- fisico delle donne.

Silvia Paglia

Ostetrica e insegnante INER

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