
Durante il mio percorso di studi avevo già sentito parlare del Metodo Rötzer ma non mi era mai stato descritto in modo approfondito e in tutte le sue sfaccettature; ora che sono consapevole di che cosa si tratta vorrei fare un tuffo nel passato e fare appello alla mia parte curiosa.
Il mio re-incontro, sia in senso fisico con il metodo che con il mio “essere donna” più profondo, è avvenuto grazie ad una collega ostetrica dalla quale mi ero recata dopo un lungo percorso di sofferenza e a seguito della ricerca di una pianificazione familiare con mio marito. Il metodo sintotermico che lei mi propose, in realtà non c’entrava molto con il motivo per cui mi ero recata da lei ma con il tempo ho dovuto ricredermi.
Fin dal primo momento rimasi affascinata e incuriosita da ciò che mi propose di fare. Grazie a questo percorso iniziai infatti a scoprire cosa stava avvenendo nel mio corpo, in primis da un punto di vista ormonale (compresi gli squilibri), ma soprattutto si avviò un percorso di profonda connessione con me stessa.
Federica e Jacopo











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