L’importante è volersi bene?

coppia felice

La coppia nasce dopo l’esperienza esaltante della scoperta dell’altro come risposta al nostro bisogno d’amore (dare – ricevere), nasce dopo l’innamoramento.

Nella coppia si costruisce un amore capace di progettualità, si costruisce il NOI all’insegna della reciprocità. Ognuno dei due aiuta l’altro a vivere, fa spazio interiormente all’altro amandolo e accettandolo nella sua diversità. 

La coppia è un’entità dinamica, è un continuo approfondimento, un cammino di maturazione verso il divenire dono reciproco. 

Questo cammino richiede impegno e responsabilità, è quindi vero che ” l’importante è volersi bene? “ No, non è volersi bene la sola forza di una coppia! La sua garanzia d’eternità  sta nel cambiamento del volersi bene per farsi dono reciproco.

Nel dono la coppia è anche entità bisognosa: ognuno dei due offre la propria esistenza per spenderla a vantaggio dell’altro, perché più l’altro ha bisogno di essere amato e più il nostro amore si realizza.

La sessualità nella cultura odierna

Nella cultura moderna il corpo è diventato il grande mediatore e stabilisce le regole del gioco. il modello di sessualità imposto, più che proposto è il modello quantitativo, infatti, è ritenuto importante avere molta genialità e saper rispondere a un’assillante stimolazione erotica. Si è innalzata così la soglia del piacere ed è più difficile la sua gratificazione. Tutto questo ha contribuito ad aumentare la crisi nella coppia costretta a sostenere il rapporto con stratagemmi e manuali. Il modello qualitativo di sessualità che tiene conto dei sentimenti, delle manifestazioni affettive solo apparentemente secondarie come la tenerezza, ne ha fatto le spese.

L’uomo nell’orizzonte mondano di oggi è il solo punto di riferimento di ogni scelta, viene escluso il valore intrinseco della persona cioè la sua dignità. La dignità dell’uomo sta nel suo essere corpo e anima indissociabili e la sua sessualità riguarda tutto il corpo e tutta l’anima perché è una modalità di comunicazione e di comunione interpersonale. 

In questo quadro si inserisce la proposta del metodo naturale per un cammino educativo della coppia.  Nella mia esperienza personale, il metodo naturale è stato un “incontro ” straordinario, un’opportunità per uno stile di vita diverso. Mi ha permesso di ribellarmi alla non scelta, all’imposizione dei modelli stereotipati e ha permesso a me e a mio marito di costruirci sempre più come coppia cioè un’entità dinamica formata da due persone che si confrontano sulla diversità e si accettano.

Per far sbocciare l’amore

Per riuscire a fare sbocciare in pienezza l’amore sono necessari ritmi e tempi: è ciò che non capisce la frenesia contemporanea che vuole tutto e subito e, così, la SEDUZIONE diventa approccio volgare , la TENEREZZA si estingue , l’ATTESA si consuma in un baleno e tutto si risolve in un amplesso . 

Ma sono anche le 3 parole chiave che emergono dall’esperienza del Metodo Naturale: 

  1. SEDUZIONE che è la capacità di aprirsi, di andare verso l’altro e attirare l’altro a sé.
  2. TENEREZZA che è la capacità d’accogliere l’altro nel suo essere persona.
  3. ATTESA che è la capacità di capire l’altro, tenere conto dei suoi ritmi e tempi. 

Queste parole diventano esperienza autentica per la coppia che vive la scelta del Metodo naturale; infatti, il metodo naturale va incontro alla coppia che desidera conoscere la propria corporeità e fertilità, intendendo per fertilità anche il desiderio di spendersi per l’altro. 

Da questo desiderio nasce lo STUPORE di fronte alla corporeità propria e dell’altro che genera RISPETTO cioè diversità vissuta come valore e non come bene di consumo, CONOSCENZA PROGRESSIVA, esperienza del corpo dell’altro ma anche della sua emotività, delle sue reazioni, sentimenti ecc.

L’amore è come lo vuoi tu

FERTILITÀ vissuta come elemento costitutivo dell’essere donna e dell’essere uomo. 

La serenità accompagna la coppia nel vivere la propria sessualità nei suoi aspetti più autentici cioè come bisogno di un rapporto intimo come dono totale del proprio corpo ad un’altra persona e come incontro e modalità di comunicazione. 

Tutto questo caratterizza il dialogo d’amore fatto di PASSIONE (attrazione, impulso forte), di INTIMITÀ (condivisione dell’interiorità, comprensione, aiuto nel bisogno, stima profonda), di IMPEGNO (decisione , continuità , fedeltà e responsabilità).

Passione e Intimità possono esserci in molti rapporti uomo donna, ma è l’Impegno che caratterizza il dialogo d’amore autentico e l’equilibrio tra queste tre componenti. È proprio l’impegno che manca spesso nel rapporto.

 «C’era una volta, sulla piazza di Atene, un sapiente che rispondeva alle più disparate domande. Un giorno tra i curiosi che lo ascoltavano si mescolò un pastore sceso dai monti con l’intenzione di svergognare in pubblico il sapiente. Il pastore prese in pugno un uccellino, lo nascose e presentandosi al saggio disse: “In questo pugno tengo un uccellino: sai dirmi se è vivo o morto?” Se avesse risposto: “È vivo”, egli avrebbe leggermente stretto il pugno e il povero uccellino sarebbe morto. Se invece avesse detto: “È morto” avrebbe aperto il pugno e l’uccellino avrebbe preso il volo. Ma il sapiente dopo un attimo di riflessione rispose: “L’uccellino che tieni in mano è come tu lo vuoi: se lo vuoi vivo è vivo , se lo vuoi morto è morto”. 

Così il nostro amore è nelle nostre mani. Molto dipenderà da circostanze esterne, ma l’essenziale dipende da noi: L’AMORE È COMO LO VUOI!

Silvia Gamba, insegnante del metodo Sintotermico Roetzer 

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