In arrivo il vaccino anti-spermatozoi?

I ricercatori stanno lavorando a un tipo di contraccettivo alternativo: anticorpi che si legano agli spermatozoi intrappolandoli, in modo che non possano più penetrare nel muco cervicale.

Una ricerca pubblicata recentemente su Science Translational Medicine spiega come sarà l’alternativa alla contraccezione ormonale: «Lo sperma deve nuotare attraverso il muco e risalire nel tratto riproduttivo femminile superiore per raggiungere e fecondare la cellula uovo», spiega il dr. Bhawana Shrestha, ingegnere proteico e immunologo, che insieme ai suoi colleghi sta effettuando questo studio presso l’Università della Carolina del Nord.

È noto da tempo che in alcune donne sane c’è la produzione di anticorpi contro gli spermatozoi nel loro apparato riproduttivo, creando una infertilità immunitaria. «Questi anticorpi intrappolano gli spermatozoi nel muco e impediscono loro di raggiungere la cellula uovo», dicono i ricercatori. Usando questi anticorpi come impalcatura, il team del dr. Shrestha ha progettato una serie di anticorpi modificati, aggiungendo “frammenti di legame” per migliorare la capacità di legarsi agli spermatozoi.

Questi frammenti si attaccano a un particolare marcatore di superficie cellulare che è presente su tutti gli spermatozoi umani, ma è assente in tutti gli altri tessuti. Questa specificità rende il trattamento abbastanza sicuro, ma sono necessarie molte più ricerche prima di saperlo con certezza. Finora sono stati effettuati alcuni test in laboratorio e su alcune pecore. I risultati dicono che il trattamento con anticorpi può ridurre il numero degli spermatozoi almeno del 97%.

Se i test daranno risultati incoraggianti, in futuro potrebbe essere disponibile un’alternativa ai contraccettivi ormonali: «Piuttosto che alterare i meccanismi fisiologici alla base della fertilità come gli ormoni, l’immuno-contraccezione dovrebbe consentire un rapido ritorno alla fertilità» scrivono i ricercatori, evitando anche diversi effetti collaterali che molte donne sperimentano a causa dei contraccettivi ormonali.
Visto la scarsa popolarità attuale dei vaccini, i ricercatori si sono affrettati a specificare che per un potenziale uso negli esseri umani non verrà usato un vaccino “tradizionale” ma gli anticorpi verrebbero rilasciati direttamente in vagina grazie a un anello intravaginale (simile al NuvaRing, ma senza ormoni) per una durata che ricopra la finestra fertile nella maggior parte delle donne.

Qui potete leggere l’articolo originale di Science Translational Medicine.

Chiara Bonetto,
Farmacista e insegnante diplomata INER Italia


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