Ogni donna dovrebbe avere la possibilità di essere educata ad ascoltare e rispettare la propria fisiologia come strumento di salute. Il nostro ciclo può essere paragonato alle stagioni dove per ogni stagione c’è un’influenza più o meno forte da parte di determinati ormoni e questi a loro volta influenzano le modifiche che avvengono nel nostro corpo in senso fisico ma anche il nostro stato comportamentale e le nostre emozioni; di conseguenza c’è un condizionamento anche nei rapporti umani. Sapere questo permette di promuovere il benessere nella relazione di coppia e sociale in generale. Il metodo sintotermico se abbinato ad un ascolto profondo di sé permette di osservare tutti questi cambiamenti in piena libertà e senza controindicazioni.

Se è vero che gli ormoni regolano il ciclo mestruale è altrettanto vero che a loro volta sono controllati o squilibrati da fattori esterni come stress, alimentazione, attività sportiva, dispositivi tecnologici, alterato ritmo sonno-veglia, inquinamento e stile di vita in generale; i fattori esterni vanno ad agire sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie del nostro corpo.

 Per la donna conoscere il funzionamento del proprio ciclo mestruale permette di sintonizzare la vita quotidiana quando possibile con il ciclo. Esiste un potere unico della donna che le permette, attraverso il metodo sintotermico, di capire se alcuni ormoni dentro di lei stanno collaborando in armonia o meno.

Il corpo parla e il metodo sintotermico è come una mappa del tesoro che ci permette di leggerlo e comprenderlo.

L’osservazione del muco e della temperatura sono uno strumento di consapevolezza di un corpo ciclico che per sua natura è così. La ciclicità è un’unicità dell’essere donna e il prendersi cura di questa ciclicità è un modo di prendersi cura sia della donna che della vita di coppia; una buona ciclicità, una buona ovulazione sono segno di benessere e armonia…di fertilità!

La ciclicità della donna è una caratteristica che fa parte di essa e dovrebbe essere apprezzata, accolta nella sua interezza, non demonizzata dal contesto culturale o, peggio, soppressa.

Bisognerebbe piuttosto insegnare ad amare il corpo per ciò che è. Esiste una bellezza nell’essere donna, un dono grande che sta nel fatto di essere fertile, e potenzialmente generatrice di vita.

Federica

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