La fertilità nell’uomo è lineare ma nella donna no e spesso la società ci fa dimenticare di avere un ciclo, o peggio, ce lo fa vivere come un problema. La società in cui viviamo tende ad inculcarci la produttività e linearità come unica modalità di vivere ignorando le fluttuazioni cicliche che fanno parte della donna in età fertile.
Anche nell’arco dell’intera vita la donna ha una sua ciclicità, una sua evoluzione: la donna nasce con una linearità fino al menarca, diventa ciclica negli anni mestruali e ritorna lineare con la piena maturità. Ed è in questo momento centrale di vita ciclica che il metodo sintotermico viene introdotto come supporto alla donna e alla coppia.
Se è vero che gli ormoni regolano il ciclo mestruale è altrettanto vero che a loro volta sono controllati o squilibrati da fattori esterni come stress, alimentazione, attività sportiva, dispositivi tecnologici, alterato ritmo sonno-veglia, inquinamento e stile di vita in generale; i fattori esterni vanno ad agire sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie del nostro corpo. Per la donna conoscere il funzionamento del proprio ciclo mestruale permette di sintonizzare la vita quotidiana quando possibile con il ciclo. Esiste un potere unico della donna che le permette, attraverso il metodo sintotermico, di capire se alcuni ormoni dentro di lei stanno collaborando in armonia o meno.
E’ interessante osservare come il metodo sintotermico, se introdotto già dai primi cicli di una donna, possa essere uno strumento di accompagnamento per essa anche per vivere consapevolmente i momenti di transizione più importanti della vita. Le prime osservazioni (dal menarca) fanno comprendere che una vita ciclica e fertile si sta avviando così come le ultime osservazioni (premenopausa) accompagnano la donna al cambiamento del corpo, della propria fertilità per un ritorno alla linearità; senza dimenticare la gravidanza, la transizione da donna a madre.
Federica











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