Biografia

Il Dr. Josef Roetzer iniziò ad occuparsi di regolazione naturale della fertilità nel 1951. Fu un sacerdote, il Padre gesuita Dr. Felix Löbe, amico dei coniugi Roetzer a spingere il giovane medico ad occuparsi di questo argomento. Nel marzo del 1951 a Vienna alla Fiera di primavera Padre Löbe acquistò un nuovo termometro per donna accompagnato da una pagina di testo, che spedì a Josef con l’annotazione: “Ora è importante che ti occupi di questo!” Un ruolo decisivo lo ebbe la moglie Margaretha che affiancò il giovane marito in questa ricerca ed è a questa donna, per la sua straordinaria capacità d’osservazione, che dobbiamo lo sviluppo degli studi di Josef. A questo proposito Josef Roetzer racconta:

"I primi tentativi di misurazione della temperatura potei farli con l’aiuto di mia moglie. Dal momento che noi non eravamo in possesso di alcun modello medico per questi speciali termometri, utilizzavamo un normale termometro da febbre. Io mi occupavo della temperatura, mi alzavo alla mattina un po’ prima di mia moglie, le portavo il termometro e le dicevo :- Tesoro, per favore, misurati la temperatura!- Quando i mariti parlano così gentilmente alle loro mogli, nessuna donna può opporsi. Le prime settimane di misurazione della temperatura andarono molto bene e mia moglie portò proprio una curva ideale per la scrittura della tabella. 

Nei miei studi non avevo mai sentito niente sulla possibilità di identificare i giorni fertili dai giorni non fertili della donna osservando la temperatura. Per quanto riguarda la bibliografia mi fu molto d’aiuto la decisione degli americani, che fecero aprire la Biblioteca Medica anche a Vienna. In questo modo mi fu possibile studiare anche la bibliografia in lingua inglese su temi come “temperatura al risveglio”  e “muco cervicale”.  Per la pratica dovevo trovare un modo di informare più donne possibili e trovare altre collaboratrici. Mia moglie aveva portato avanti altre osservazioni oltre alla misurazione della temperatura: durante i giorni di rialzo termico c’era un rilascio di muco e un dolore nel basso ventre. Volevo informare anche altre donne di queste osservazioni e mi sono chiesto: se mia moglie mi comunica spontaneamente ciò che sente e osserva durante il suo ciclo mestruale, perché anche altre donne non dovrebbero essere in grado di farlo, tanto più se si dà loro una corretta informazione?”

 

Questa era la domanda legittima che si pose Josef Roetzer. Per questo ritenne necessario studiare la biografia scientifica esistente allo scopo di trasmettere le conoscenze acquisite e raccogliere le esperienze e le reazioni di donne e coppie integrando quest'ultime con la propria attività di ricerca.

Primo riconoscimento del suo lavoro scientifico sul metodo sintotermico 

Il 20 luglio del 1965 l’Istituto Centrale per Matrimonio e Famiglia di Colonia pubblico il primo riconoscimento del suo lavoro scientifico sul metodo sintotermico : "…  ci siamo interessati del Dott. J. Rötzer grazie alle sue accurate, scientifiche e chiare pubblicazioni su diverse riviste. Inoltre abbiamo imparato a stimare le sue capacità didattiche e le sue conoscenze in conferenze davanti a uomini e donne di scienza di diverse nazioni. I suoi lavori (…) si occupano dell’intera gamma di problematiche della regolazione del concepimento, viste da un medico molto scrupoloso ... ci è sembrato estremamente importante sottolineare il fatto che i lavori di Rötzer sono liberi da ogni parzialità o da qualsiasi prevenzione, che purtroppo oggi – anche tra “grandi scienziati” – si trovano non raramente. (…). Un altro particolare aspetto che merita di essere evidenziato è il fatto che il Dott. Rötzer, non solo possegga una eccellente conoscenza teorico- scientifica della problematica della regolazione del concepimento, ma anche possa dimostrare un’ esperienza pratica attraverso un’estesa attività di consulenza su un ambito di ricerca considerevolmente vasto.

Questo sapere del Dott. Rötzer ci spinse a chiedergli di tenere una relazione in occasione del meeting di medici organizzato in maggio di quest’anno. Le sue argomentazioni e la rappresentazione di un estratto del suo ricco materiale di ricerca e osservazione, superarono di molte le aspettative di tutti i partecipanti, che erano in gran parte docenti e professori di università tedesche. Nella lunga discussione che segui il Dott. Rötzer stupì più volte per la sua profonda conoscenza della materia e per le sue dichiarazioni critiche in risposta a domande dettagliate e complicate. (…). La commissione di medici riunita a Altenberg prese atto dell'accurato lavoro del dr. Rötzer sulla intera problematica della “regolazione del concepimento” . Principalmente venne lodato il fatto che il collega Rötzer era  in possesso di una conoscenza bibliografica sulla problematica veramente vasta e unica in Europa (…)".

1968 Humanae Vitae

Josef e Margaretha Roetzer hanno sempre seguito fedelmente le indicazioni del Magistero della Chiesa sostenendo che "Se la dottrina della Chiesa è vera allora deve essere anche possibile viverla!", trovando il modo naturale di intrecciare la scienza con la dottrina della Chiesa.

Nel periodo di preparazione dell’Enciclica Humanae Vitae, Josef fu invitato a prendere parte a numerosi convegni di medici cattolici in Austria e Germania, in collaborazione con i teologi morali. La grande rottura avvenne durante un Convegno di studi a Bad Godesberg, nel gennaio 1967. Erano presenti quasi tutti i titolari delle cattedre di Teologia Morale nonché autorevoli rappresentanti del mondo medico. Nel gruppo di lavoro con i medici Josef era riuscito a farli giungere a un’intesa: il metodo RNF era il migliore dal punto di vista medico, non comportava effetti collaterali nocivi e non causava alcun problema medico; se si fosse riusciti a formare dei collaboratori e a formare insegnanti, questa via sarebbe diventata percorribile per un numero sempre maggiore di coppie. Ma i partecipanti al congresso scrissero una lettera indirizzata a Roma con l’invito a cambiare la dottrina della Chiesa. Josef fu l’unico congressista a non sottoscrivere la lettera. Le conseguenze furono che non venne più invitato ai convegni e che i centri di formazione non aprirono le porte ai suoi corsi; tali resistenze continuarono per molti anni. Josef era sconcertato dal fatto che fosse inconcepibile che alle coppie venisse nascosta, addirittura negata una conoscenza senza della quale esse non fossero in grado di prendere alcuna decisione responsabile in fatto di regolazione della fertilità!

Josef Roetzer nonostante l'isolamento del mondo accademico, e non solo, continuò tenacemente il suo impegno e oggi un gran numero di collaboratori, di donne e di coppie, raggruppati in associazioni sotto la sigla dell'associazione austriaca INER, sono preparati ad insegnare il suo metodo in tutto il mondo. A Verona Josef Roetzer arrivò nel gennaio del 1986 su invito del Centro Studi e diffusione della regolazione naturale della fertilità, a sua volta espressione del Centro di Pastorale Familiare Diocesano per contribuire alla formazione delle prime coppie di insegnanti del Metodo Sintotermico.

 

Per più di 20 anni il Prof. Roetzer, è intervenuto ogni anno ai nostri seminari lavorando con il gruppo di ricerca e formazione Istituto per l'educazione alla sessualità e alla fertilità - INER Italia, continuazione del centro studi nato nel 1986, coordinato dal Dr. Sandro Girotto, da Giancarla Stevanella e da Don Giancarlo Grandis, assieme ad altri professionisti e a molte coppie, assicurando così continuità ai corsi biennali di formazione e aggiornamento che in 20 anni di attività hanno preparato circa 650 donne/coppie, provenienti da varie regioni d'Italia, ad insegnare i metodi RNF.

L'Iner Italia è oggi l'unica scuola che a livello sede nazionale ha il mandato del Prof. Josef Roetzer di rilasciare il diploma di "Insegnanti del metodo Sintotermico Roetzer". Tutti coloro che lo hanno conosciuto ed hanno collaborato con lui si sentono profondamente riconoscenti per la grande opera di formazione e di ricerca scientifica, sempre unite ad una grande umanità e ad una grande fede, a supporto della proposta dei metodi di regolazione naturale della fertilità. Ringraziamo il Signore per aver avuto il grande privilegio di lavorare con lui. 

 

Instancabilmente per 50 anni ha studiato la fisiologia riproduttiva femminile offrendo infine un valido ed efficace strumento che a tutt'oggi è sempre più a disposizione delle donne e delle coppie che vogliono vivere con serenità, libertà e consapevolezza l'amore coniugale.

Il Prof. Dr. Roetzer ha guidato dal 1975, coadiuvato dalla figlia Elisabeth, l'Institut für Natürliche Empfängnisregelung (Istituto per la regolazione naturale della fertilità” INER con sede a Vocklabruck -Austria) dal quale si sono sviluppati numerosi centri INER in Europa e nel mondo.

I suoi studi, con le prime pubblicazioni, sono iniziati nel 1951 ed oggi il suo libro "La Regolazione Naturale della Fertilità", giunto alla 37ma edizione, è tradotto in 17 lingue.

Per il suo straordinario impegno e i risultati raggiunti nel 2005 ha ricevuto dal Santo Padre Giovanni Paolo II l’onorificenza pontificia dell’Ordine di San Gregorio Magno, istituito da Gregorio XVI nel 1831, proprio per studiosi e scienziati che si sono particolarmente distinti per il loro contribuito al progresso dell’umanità.

Nella visione integrale dell'uomo, il Prof. Dr. Roetzer è stato capace di porre la scienza medica al servizio del mistero della generazione della vita con convinzione, passione e forza morale.

Il suo metodo è conosciuto, insegnato e adottato da moltissime donne e coppie in tutto il mondo. In Italia è diffuso attraverso l'associazione INER Italia, di cui è stato maestro e promotore fine dal 1986, che attualmente ha sede a Verona.

 

Il 4 ottobre 2010 il Prof. Dr. Josef Roetzer è tornato alla casa del Padre.

Unanimemente coloro che lo hanno conosciuto ed hanno collaborato con lui lo ricordano così "Il Prof. Dr. Roetzer: uomo umile ed infaticabile osservatore dei meccanismi più intimi della fertilità femminile. Solo umiltà e attenzione possono garantire che il tema della fertilità venga trattato con il necessario rigore scientifico e con altrettanta sensibilità umana

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